Quando si parla di politici è sempre bene informarsi di cosa ha fatto (o cosa avrebbe dovuto fare e non lo ha fatto) e di cosa stà facendo o vuole fare; quello che è stato fatto dal sig. Leoni lo abbiamo letto e sviscerato in tutte le sue sfaccettature; quello che sta (stanno) facendo lo si può leggere sul sito del Senato: ultimo disegno di legge del 4/5/2011 n. 2717 a firma di Leoni (insieme ad altri 10, dico dieci, suoi colleghi, tutti della stessa area politica, dello stesso partito insomma; anzi mi ricordo che tanti anni fa Speroni è stato al Cornizzolo come “ospite” durante una manifestazione…anche se gli alianti non sono i nostri straccetti potrebbe spiegare ai colleghi di cosa si tratta) nel quale si inizia dicendo che “la situazione dell’aviazione leggera nel nostro paese è critica”….il seguito, per quanto sono riuscito a capire (ed ad interpretare) si riferisce ad un potenziamento delle strutture aereoportuali minori (traffico non commerciale) ed all’affidamento della gestione (con approvazione delle….tariffe) da parte dell’Enac all’AeCI. Insomma si parla di “aeroplani minori” (minori in quanto a dimensioni ma importanti per un futuro sviluppo di mercato legato alla loro mobilità, tanto che si porta ad esempio la Svizzera, dove gli aeromobili sono tre volte i nostri); non v’è traccia di volo libero, senza motore (…senza quattrini, dico io); non siamo abbastanza “appetibili” ?? o semplicemente questi 11 signori non hanno la minima idea di quali e quante siano le discipline che rientrano nel “volo libero”. Non so se augurarmi una maggiore attenzione da parte di questi signori al nostro ambiente o sperare che non si accorgano della nostra esistenza e quindi non concentrino le loro “attenzioni” sui nostri numeri. Ritengo, quindi, poco utile concentrare l’attenzione sul singolo personaggio convinto come sono che il periodo che stiamo attraversando dal punto di vista sia politico che sociale (che poi è la stessa cosa) ci faccia rientrare in quelle categorie per le quali c’è scarsa attenzione al miglioramento e che vengono prese in considerazione solo come eventuale risorsa (se pure piccola) per il “mantenimento” di gruppi di maggior peso (gli aeromobili appunto). E’ evidente che le iniziative messe in campo fino ad ora per contrastare questo “andazzo” sono state poche, o poco incisive e quindi ben venga anche questa della petizione. Scusate se mi sono permesso di far notare in qualche modo che (secondo me) il problema che ci assilla da tempo non è solo un problema di “uomini” ma anche e soprattutto un problema di idee;
Quando si parla di politici è sempre bene informarsi di cosa ha fatto (o cosa avrebbe dovuto fare e non lo ha fatto) e di cosa stà facendo o vuole fare; quello che è stato fatto dal sig. Leoni lo abbiamo letto e sviscerato in tutte le sue sfaccettature; quello che sta (stanno) facendo lo si può leggere sul sito del Senato: ultimo disegno di legge del 4/5/2011 n. 2717 a firma di Leoni (insieme ad altri 10, dico dieci, suoi colleghi, tutti della stessa area politica, dello stesso partito insomma; anzi mi ricordo che tanti anni fa Speroni è stato al Cornizzolo come “ospite” durante una manifestazione…anche se gli alianti non sono i nostri straccetti potrebbe spiegare ai colleghi di cosa si tratta) nel quale si inizia dicendo che “la situazione dell’aviazione leggera nel nostro paese è critica”….il seguito, per quanto sono riuscito a capire (ed ad interpretare) si riferisce ad un potenziamento delle strutture aereoportuali minori (traffico non commerciale) ed all’affidamento della gestione (con approvazione delle….tariffe) da parte dell’Enac all’AeCI. Insomma si parla di “aeroplani minori” (minori in quanto a dimensioni ma importanti per un futuro sviluppo di mercato legato alla loro mobilità, tanto che si porta ad esempio la Svizzera, dove gli aeromobili sono tre volte i nostri); non v’è traccia di volo libero, senza motore (…senza quattrini, dico io); non siamo abbastanza “appetibili” ?? o semplicemente questi 11 signori non hanno la minima idea di quali e quante siano le discipline che rientrano nel “volo libero”. Non so se augurarmi una maggiore attenzione da parte di questi signori al nostro ambiente o sperare che non si accorgano della nostra esistenza e quindi non concentrino le loro “attenzioni” sui nostri numeri. Ritengo, quindi, poco utile concentrare l’attenzione sul singolo personaggio convinto come sono che il periodo che stiamo attraversando dal punto di vista sia politico che sociale (che poi è la stessa cosa) ci faccia rientrare in quelle categorie per le quali c’è scarsa attenzione al miglioramento e che vengono prese in considerazione solo come eventuale risorsa (se pure piccola) per il “mantenimento” di gruppi di maggior peso (gli aeromobili appunto). E’ evidente che le iniziative messe in campo fino ad ora per contrastare questo “andazzo” sono state poche, o poco incisive e quindi ben venga anche questa della petizione.
RispondiEliminaScusate se mi sono permesso di far notare in qualche modo che (secondo me) il problema che ci assilla da tempo non è solo un problema di “uomini” ma anche e soprattutto un problema di idee;